giovedì 17 maggio 2018

Così la nuova Mercedes Classe A è servita



La nuova generazione di Classe A entra in un’inedita dimensione dell’infotainment che rivoluziona l’interazione tra guidatore e automobile. Grazie al nuovo sistema di infotainment MBUX (Mercedes-Benz User Experience) la tecnologia non è mai stata così connessa all’uomo e ai suoi bisogni. Un’intelligenza artificiale evoluta, con funzioni predittive alimentate dalla quotidianità delle abitudini. In questo modo la tecnologia torna ad assomigliarci e assume una forma nella quale è possibile riconoscersi, come in un ritratto. Ed è proprio da questo concetto che prende forma la campagna di lancio della nuova Classe A, che ha affidato ad un intelligenza artificiale il compito di umanizzare la tecnologia attraverso l’arte. Hey Mercedes, diviene così l’invito a realizzare il proprio ritratto, grazie alla piattaforma dedicata justlikeyou.it.

La cosa più straordinaria che possa fare una macchina è avvicinarsi all’essere umano: il punto di partenza per lo sviluppo dell’MBUX, il rivoluzionario sistema di infotainment che ha debuttato sulla nuova Classe A, in grado di combinare comandi intuitivi e naturali con un software intelligente che apprende dall'esperienza.

“Ancora una volta Classe A si fa ambasciatrice di innovazione”, ha dichiarato Cesare Salvini, direttore marketing di Mercedes-Benz Italia. “Una nuova era della digitalizzazione che attraverso il sistema di infotainment MBUX pone l’uomo al centro e porta l’intelligenza artificiale ad un livello di umanizzazione mai visto prima.”

‘Just like you’, il messaggio che tiene a battesimo la campagna di lancio della nuova Classe A, rende questo concetto ancora più diretto, attraverso una serie di azioni di comunicazione che portano l’esperienza digitale in una dimensione umana ed individuale.

Un concept nuovo che ha richiesto una strategia di comunicazione altrettanto inedita, per restituire attraverso l’arte la dimensione più umana dell’intelligenza artificiale: un ritratto.

Un progetto che ha avuto inizio la scorsa settimana, quando in alcune piazze italiane ha fatto la sua apparizione un robot con una videocamera e un braccio meccanico che, come un’artista di strada, impugnando una penna biro, ha completato la sua opera firmandola con l’hashtag #justlikeyou. Un lavoro che è proseguito in un misterioso hub creativo all’interno del quale altre intelligenze artificiali hanno generato nuove opere. Un continuo work in progress trasmesso attraverso ledwall posizionati nelle aree di maggior afflusso delle principali città italiane.

Grazie alla piattaforma dedicata justlikeyou.it è da oggi possibile commissionare il proprio ritratto e condividerlo attraverso i canali social. Oltre alla versione digitale si potrà prenotare la stampa cartacea e ritirarla presso i dealer che aderiscono all’iniziativa durante l’open week-end del 12 e 13 maggio.

martedì 15 maggio 2018

Citroën Mehari festeggia mezzo secolo



A 50 anni dal lancio e 2 anni dopo l’arrivo della E-MEHARI, questa cabriolet atipica resta il simbolo dell’audacia dell’auto francese. Per questo anniversario emblematico Citroën ha chiesto allo stilista Jean-Charles de Castelbajac di creare una Art Car E-MEHARI esclusiva, un’opera forte e cromatica, manifesto grafico per festeggiare 50 anni di libertà e 50 anni di creatività. 

Il maggio del ‘68 segna la nascita della Mehari e il debutto del designer, figlio della generazione che manifesta sulle strade parigine. Nel maggio del 2018 si concretizza la collaborazione tra due talenti, all’insegna della rivoluzione creativa che da sempre anima Citroën e Jean-Charles de Castelbajac.

Un incontro naturale e spontaneo, come sottolinea Arnaud Belloni, Direttore Marketing e Comunicazione del marchio Citroën:

«Mehari è un’icona Citroën, l’auto anticonformista per eccellenza! Nasce nel maggio del ‘68 e anche dopo 50 anni rappresenta la cultura pop in stile francese. Per celebrare questo anniversario abbiamo affidato la sua degna erede, 100% elettrica, a Jean-Charles de Castelbajac. Il risultato è una Art Car E-MEHARI che sprigiona freschezza e gioia di vivere, l’incontro di due mondi sempre creativi e rivoluzionari!»

Con questa Art Car unica, Jean-Charles de Castelbajac rende la Nuova Citroën E-MEHARI il simbolo del lifestyle ‘Made in France’, ottimista e pop, frutto di una creatività che non conosce limiti. Vietato vietare: la Art Car E-MEHARI creata da Jean-Charles de Castelbajac risveglia lo spirito creativo ed esprime le sue due ragioni di vita: l’arte e la moda.

Mentre i giovani manifestano sulle strade per chiedere più libertà scandendo il celebre slogan ‘Sous les pavés la plage’, l’11 maggio 1968 sui campi da golf di Deauville, Citroën presenta un avveniristico modello destinato al tempo libero: la Mehari.

Semplice, versatile, non pretenziosa, questa cabriolet atipica dai colori pop, costruita sulla piattaforma della Dyane 6, si distingue per la carrozzeria in ABS tinto in massa, studiata da Roland de La Poype. Questo materiale, leggero e ingegnoso (Mehari non supera 525 kg) può essere plasmato in qualunque forma. Non teme la corrosione, e questo rende Mehari totalmente lavabile con acqua, perfetta compagna delle gite al mare.

Un altro plus, la sua grande modularità, con la struttura decappottabile al di sopra della linea di luce della scocca, parabrezza compreso, che si ripiega sul cofano.

Il telaio rialzato, studiato per andare ovunque, permette delle qualità di guida senza precedenti. Nel 1979, la versione 4X4, riesce ad arrampicarsi su pendenze fino al 60%.

Basta questo per un ottenere un vero successo popolare. Negli anni Citroën Mehari è diventata anche un fenomeno sociale, grazie alla sua “carriera” cinematografica, come nella serie ‘I gendarmi di Saint-Tropez’ con Louis de Funès. Partecipa anche a diversi raid: Liegi – Dakar -Liegi nel 1969, Parigi – Kabul- Parigi nel 1970, la Parigi- Dakar nel 1980. Citroën Mehari sarà prodotta per 19 anni, fino al 1987, in quasi 145.000 esemplari.

Citroën presenta E-MEHARI, brillante omaggio alla Mehari del 1968, ma non solo: una cabriolet 4 posti ottimista, 100% elettrica, dallo stile moderno e fun, un “elettrone libero”! Cool, disinvolta, e perfino irriverente... Gli aggettivi non mancano per descrivere E-MEHARI. Un’auto colorata, impertinente, in perfetto stile Citroën, una ‘it car’, che conquisterà i clienti che cercano elementi di differenziazione, ottimismo, attenzione alle tendenze e all’ambiente.

E-MEHARI riprende i codici cari a Citroën e conferma la volontà del costruttore di proporre auto diverse, tecnologiche, che rappresentino il meglio della creatività in stile francese. Le batterie LMP (Lithium Metal Polymer) del Gruppo Bolloré che equipaggiano la cabriolet elettrica sono prodotte in Bretagna, a Quimper. L’auto è assemblata a Rennes, e questo rende Citroën E-MEHARI il primo veicolo elettrico certificato ‘Origine France Garantie’.

Nel gennaio 2018, in continuità con l’edizione limitata ‘Styled by Courrèges’, insieme al famoso Soft Top (tetto in tela), Citroën E-MEHARI adotta un Hard Top associato a vetri laterali e lunotto posteriore apribile, e diventa una vera berlina, da guidare con qualunque condizione atmosferica, 365 giorni l’anno. Offre interni di qualità, studiati totalmente secondo i codici del Marchio. La nuova plancia con decorazioni nel colore della carrozzeria e i nuovi sedili permettono un look più moderno e migliorano il comfort, mentre il sistema di accesso Easy Entry rende più facile salire a bordo.

Offre il piacere della guida elettrica in totale serenità, con i roll bar in acciaio e i nuovi equipaggiamenti di sicurezza: 4 Airbag, accensione automatica degli anabbaglianti, avvisatore acustico per i pedoni. Divertente e facile da usare nel quotidiano, la Nuova Citroën E-MEHARI beneficia anche del sistema audio Bluetooth Parrot e della chiusura centralizzata.

giovedì 10 maggio 2018

Così il “caro ricambi” fa fiorire il mercato nero - Inchiesta Dat-Italia

Non si arresta la crescita di prezzi dei ricambi originali: secondo l’ultima ricerca della DAT-Italia, azienda leader nell’elaborazione dati del settore automotive, nel 2017 il costo medio e' salito di oltre il 3% a seconda dei costruttori.
L’analisi evidenzia aumenti rispetto al 2017 che vanno da circa il 3% per il gruppo FIAT/FCA (Panda, 500X, Jeep Renegate, Giulietta) a punte del 14% per i fari della Golf. Tra i virtuosi troviamo Renault (Clio), Ford (Fiesta), Toyota (Yaris) Peugeot (208) e Opel (Corsa) che finora non hanno ancora aumentato i prezzi rispetto al 2017 oppure hanno già dato negli anni precedenti.
 
L’analisi della DAT-Italia ha preso in considerazione i pezzi di ricambio di carrozzeria più soggetti a riparazione/sostituzione in caso di incidenti per i veicoli più venduti nel 2017. Ma se guardiamo gli ultimi 3 anni, la situazione è ben diversa. Quelli che finora non hanno ancora incrementato i prezzi dei ricambi rispetto al 2017 (Renault-Clio; Toyota – Yaris, Peugeot – 208) hanno aumentato i prezzi nei due anni precedenti (2016 e 2017) dal 3-5% fino al 25% . Più lineari gli aumenti di Fiat/FCA di circa il 3% annuo.
 
Insomma i prezzi di ricambi continuano a salire e riparare l’auto costa sempre di più. Ciò vale sia per le assicurazioni che pagano 4 miliardi di euro per danni alle cose dei circa 2 milioni di sinistri ogni anno, sia per gli utenti finali che vorrebbero poter permettersi una riparazione adeguata per la propria auto. In entrambe i casi è sempre quest’ultimo a pagarne le conseguenze. Non solo: così si alimenta il mercato nero dei pezzi rubati, delle parti non originali e spesso non omologate importate dalla Cina.
 
“Considerando che la frequenza ed il numero di sinistri è rimasto abbastanza stabile negli ultimi anni – ha commentato l’ing. Antonio Coppola - l’aumento dei prezzi dei ricambi si giustifica solo con una maggior tendenza degli autoriparatori a sostituire i ricambi danneggiati piuttosto che ripararli. E’ chiaro che di questo passo c’è il rischio di invertire la tendenza oppure di favorire il mercato dei ricambi non originali”.
 
“Inoltre – continua Coppola - il grande declamato aumento di immatricolazioni del 2017 non è coerente con i consumi di combustibile che proprio nel 2017 sono addirittura diminuiti (- 4,25% il diesel e -1% la benzina). Infatti, l’apparente aumento è dovuto alle autoimmatricolazioni (di società di noleggio e di concessionarie, per auto demo o km 0) che nel 2017 si è incrementato del 49% rispetto al 2016. Resta di fatto che costruttori e concessionari dovrebbero valutare meglio l’importanza di offrire un buon servizio post vendita al giusto prezzo per aumentare i passaggi e magari vendere realmente più auto (nuove ed usate)”.
  

Jaguar Project 8, quanti record



Ultime fasi della messa a punto della nuova Jaguar XE SV Project 8, in vista dell’inizio della produzione che partirà nel mese di giugno. Fin dal suo debutto ufficiale al Goodwood Festival of Speed dello scorso luglio, la Jaguar quattro porte più veloce di sempre ha effettuato numerosi miglioramenti per essere la più entusiasmante delle berline stradali.

John Edwards, Jaguar Land Rover Special Operations Managing Director, ha dichiarato: “La berlina più prestazionale del mondo continua il suo processo di miglioramento. Il team della divisione Special Vehicle Operations, che sta sviluppando la Jaguar XE SV Project 8, si sta spingendo oltre i confini perché è questo che caratterizza il DNA dei nostri progettisti e dei nostri ingegneri.”

La Project 8 è una vettura quattro porte con prestazioni da vera supercar. La sua velocità massima supera i 320 km/h, mentre per accelerare da 0 a 100 km/h le occorrono solamente 3,7 secondi*. Lo scorso anno ha stabilito un nuovo record per una vettura di produzione sul circuito del Nürburgring Nordschleife, il “tempio” delle prestazioni motoristiche. Il suo giro più veloce ha fatto registrare un tempo di 7 minuti e 21,23, migliore di quello di tante supercar e più basso di oltre 10 secondi rispetto al precedente. 

Mark Stanton, Special Vehicle Operations Director, ha dichiarato: “Con la Project 8 abbiamo deciso di offrire ai nostri clienti un’auto veloce, divertente e coinvolgente che invoglia ad esplorarne le potenzialità. Il nostro giro record al Nürburgring conferma che abbiamo raggiunto il nostro scopo, ma ora crediamo di poter andare ancora più veloci. Stiamo perfezionando continuamente ogni aspetto funzionale della vettura, concentrandoci sui miglioramenti marginali, per renderla ancora più veloce e al tempo stesso più guidabile.”

Con una versione da 600 CV del leggendario 5.0 V8 Jaguar sovralimentato, la Project 8 è la più potente auto stradale mai prodotta da Jaguar. Solo 300 esemplari saranno assemblati a mano presso il Technical Centre della divisione Special Vehicle Operations di Coventry.

David Pook, Vehicle Dynamics Manager della Project 8, ha dichiarato: “Il vantaggio di costruire solamente 300 esemplari, tutti assemblati a mano, è che possiamo continuare a sviluppare l’auto fino all’inizio della produzione, ed è ciò che stiamo facendo. Le sospensioni ora sono più rigide così come i supporti del motore. Le boccole del braccio della sospensione sono state cambiate, mentre i freni sono stati perfezionati per essere ancora più immediati nella risposta. Tutto questo è stato fatto per rendere l’auto sempre più reattiva e guidabile.”

“I maggiori cambiamenti però riguardano il software e sono stati apportati per migliorare le prestazioni, la sensazione di guida, la risposta e la raffinatezza. Senza mai fermarci continuiamo a perfezionare la vettura perché non ci sentiamo mai veramente appagati. Sfidiamo noi stessi per cercare di superare i nostri confini. Sicuramente l’auto è più veloce, maneggevole e reattiva di quanto non fosse sei mesi fa, quindi ne è valsa la pena.”

A differenza della maggior parte delle altre berline ad alte prestazioni, la Project 8 a trazione integrale è dotata di una serie di vere tecnologie da gara come l’altezza di marcia regolabile, il settaggio della campanatura, la possibilità di regolare lo splitter anteriore e l’alettone posteriore, il sottoscocca piatto, un radiatore dell’olio differenziale, i pneumatici sportivi Michelin Pilot Sport Cup 2 di serie su cerchi in lega forgiata da 20 pollici e, per la prima volta su un’auto di produzione, cuscinetti ceramici in stile Formula 1.

Completamente nuovi e specifici per la Project 8 sono i montanti anteriori, i doppi bracci trasversali, i giunti sferici al posto delle boccole in gomma, le doppie molle elicoidali, gli ammortizzatori, le boccole inferiori della sospensione, le barre anti-rollio e i freni carboceramici di ultima generazione. Gli unici elementi provenienti dalla XE di serie sono le coperture del tetto e delle porte anteriori, entrambi in alluminio. Il cofano ventilato, le alette e il paraurti anteriori sono realizzati in fibra di carbonio.

Il risultato di questa tecnologia all’avanguardia è il miglioramento della sensazione di guida, della sicurezza e della risposta per il pilota, che in questo modo è in grado di viaggiare più a lungo alle velocità più elevate.

Nel suo assetto più estremo e in modalità “Track”, la Project 8 produce un carico aerodinamico di 122 kg a circa 300 km/h, il 25% in più rispetto alla sua diretta rivale. La Project 8 è la prima Jaguar ad offrire la modalità Track di serie su tutte le versioni, in grado di adattare i sistemi di controllo della stabilità e la trasmissione per l’uso su pista, aumentando la risposta dell’acceleratore e dello sterzo e settando gli ammortizzatori in modo più aggressivo.

Mark Stanton, Special Vehicle Operations Director, ha dichiarato: “La potenza e i cambi di marcia sono i più performanti di sempre su una Jaguar. Ad ogni giro completo del Nürburgring guadagniamo centesimi di secondo.”

Due sono le versioni disponibili, la quattro posti con tutto il suo carico tecnologico e la due posti Track Pack, che consente di risparmiare 12,2 kg e comprende sedili racing in fibra di carbonio e sistema di ritenuta a quattro punti. Al posto del sedile posteriore c’è un pannello di metallo e l’Harness Retention Hoop, che contribuisce ad aumentare la rigidità torsionale del 27% rispetto alla versione quattro posti.

Mark Stanton, Special Vehicle Operations Director, aggiunge: “I nostri clienti possono essere certi che nulla è stato trascurato per rendere questa vettura la Jaguar più coinvolgente di sempre.”

La Project 8 ha un prezzo di circa 170.000 euro e, dopo la F-TYPE Project 7 del 2014, è il secondo modello Jaguar Collector’s Edition della divisione Special Vehicle Operations. Le consegne inizieranno questa estate.

martedì 8 maggio 2018

L’auto elettrica più venduta al mondo? Eccola



Nell'anno fiscale appena concluso le vendite di veicoli elettrici Nissan sono aumentate del 10%, alimentate dalla forte domanda di Nissan LEAF, l'auto elettrica a zero emissioni più venduta al mondo.

Nell’anno fiscale terminato lo scorso 31 marzo, la berlina 100% elettrica ha fatto registrare una solida crescita in tutti i principali mercati di veicoli elettrici: Giappone, Europa e Stati Uniti.
Secondo le previsioni, la domanda è destinata ad aumentare ulteriormente dopo il lancio della seconda generazione di Nissan LEAF, che offre un’autonomia superiore e nuove tecnologie all’avanguardia. La nuova versione sta riscuotendo particolare successo in Giappone e negli Stati Uniti e nel corso del nuovo anno fiscale sarà commercializzata anche in altri mercati, tra cui America Latina, Asia e Oceania.

In Italia la nuova Nissan LEAF, lanciata lo scorso dicembre 2017, tra immatricolazioni e ordini ha totalizzato ad oggi oltre 1.000 unità, pari a quanto venduto negli ultimi 2 anni con la precedente generazione.

Daniele Schillaci, Executive Vice President, Global Marketing and Sales, Zero Emission Vehicle and Battery Business di Nissan ha dichiarato: “Le forti vendite dei veicoli elettrici Nissan a livello globale confermano la nostra esperienza e la nostra leadership nelle tecnologie a zero emissioni. Un notevole contributo alla crescita di Nissan nel 2017 è stato determinato dalle elevate richieste dell’auto elettrica più all’avanguardia al mondo, la Nissan LEAF. Straordinaria dal punto di vista tecnologico e già disponibile in numerosi mercati, Nissan LEAF è il veicolo elettrico più venduto al mondo. Una leadership che ci aspettiamo di riconfermare anche nel 2018”.

Nell’anno fiscale 2017 i clienti hanno acquistato 54.451 Nissan LEAF, con un aumento del 15% rispetto alle 47.423 unità dell’anno precedente. In totale, sono oltre 320.000 le Nissan LEAF vendute dal lancio della prima generazione del 2010 e, attualmente, l’auto è commercializzata in 51 mercati.
In Italia, dal lancio della prima generazione avvenuto nel 2011, sono state vendute in totale 2.266 Nissan LEAF, confermandosi l’auto elettrica più venduta in Italia. Anche nel 2017 Nissan LEAF si è posizionata al primo posto nelle vendite dei veicoli elettrici sul territorio nazionale con 465 unità.
La nuova versione della berlina è dotata di molte tecnologie e caratteristiche all’avanguardia, tra cui il sistema di guida autonoma ProPILOT, il ProPILOT Park, l’e-Pedal e una maggiore autonomia e potenza.

Presto Nissan LEAF sarà disponibile anche in Argentina, Australia, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Hong Kong, Malesia, Nuova Zelanda, Porto Rico, Singapore, Corea del Sud, Tailandia e Uruguay.

A febbraio, il Japan New Car Assessment Program ha premiato la sicurezza della nuova Nissan LEAF con un punteggio di 5 stelle. La tecnologia di guida autonoma ProPILOT ha permesso al modello di conquistare ben 94,8 punti sui 100 assegnati per la sicurezza degli occupanti in caso di incidente. Tra le altre dotazioni che hanno contribuito alla valutazione positiva rientrano anche la struttura della scocca altamente resistente, i sei airbag SRS, i sedili con poggiatesta e schienali rinforzati e le cinture di sicurezza con pretensionatori e limitatori di carico per i sedili anteriori e posteriori esterni.

A marzo la nuova Nissan LEAF è stata eletta anche “2018 World Green Car” nei World Car Awards.
 

venerdì 4 maggio 2018

Auto, Paese che vai, prezzo che trovi



In Germania la Smart, in Austria la Fiat 500L, in Spagna la Ford Focus. Ecco dove comprare l’auto al miglior prezzo. Ricerca DAT-Italia per mettere a confronto i prezzi delle auto nuove ed usate in quattro paesi europei

Ecco svelato il mistero delle migrazioni di auto e persone che si recano in altri paesi per acquistare o per piazzare auto. L’analisi di Dat-Italia, società leader nel settore automobilistico, evidenzia i prezzi per i modelli più venduti nel 2015 in Italia con i prezzi attuali sia per le auto nuove che per quelle usate (3 anni 45.000km).

“In Italia – spiega l’ing. Antonio Coppola, direttore generale di Dat-Italia - la Smart  Fourtwo Coupe nuova costa circa il 15% in più che in Germania, Austria e Spagna, e da noi si svaluta anche molto meno. Quest’auto, era tra le più vendute del 2015, ma non nel 2017, anno in cui il suo prezzo è stato aumentato di oltre il 5%, favorendo l’aumento di prezzo di quelle usate che si sono vendute più delle nuove.
Quindi conviene comprare la Smart in Germania, Austria e Spagna e rivenderla in Italia.
Conviene comprare all’estero anche la Toyota Aygo (circa il -10% in Germania, -14% in Austria e -4% in Spagna), inoltre, in Italia si svaluta molto meno che negli altri paesi.
La 500 costa più in Italia (la 500 L -11% in Germania a -6% in Spagna) ed in Italia mantiene tale vantaggio anche sull’usato.
Anche la MINI costa di più in Italia, mentre sull’usato il prezzo è analogo a quello degli altri 3 paesi.
A parte questi casi particolari, per le auto nuove, conviene comprare in Italia Peugeot 208 e 308, Mercedes Classe A, BMW serie 2, Opel Corsa.
Per le nuove, la Spagna offre prezzi migliori per la Renault Captur (-13%) e la Ford Focus (-6%).
Mentre la Germania sembra essere il paradiso dell’usato con ribassi che vanno dal 6% per una Jeep Renegade al 21% per una BMW serie 2 oppure anche una Smart For Two.

“E’ evidente – conclude Coppola - come da una analisi di questo tipo sia possibile capire e seguire l’evoluzione delle migrazioni di auto che da un paese vanno in altri per essere acquistate e vendute. In molti, costruttori, importatori, commercianti, vorrebbero dominare e strumentalizzare i mercati per svuotare parchi usati, traendone profitto, per vendere auto nuove. E’ sorprendente vedere come il gusto, le abitudini e le infrastrutture nei differenti paesi influenzino il mercato ed i prezzi”.

mercoledì 2 maggio 2018

ANAS, NUOVA TAPPA DEL ROADSHOW “CONGIUNZIONI”: UN VIAGGIO LUNGO L’ITALIA PER RACCONTARE 90 ANNI DI STORIA


Arriva a Reggio Emilia il roadshow di Anas (Gruppo Fs Italiane) dal titolo “Congiunzioni”, un viaggio attraverso l’Italia da Nord a Sud, passando per le Isole, che fa tappa nelle principali piazze italiane. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Polizia di Stato è stata organizzata in occasione del Novantesimo anno di Anas. Partner del progetto anche Scania, TgR Rai e Radio Italia.
Un mezzo in movimento, su un itinerario simbolico, sta attraversando la rete stradale del Paese per diffondere la cultura della sicurezza, promuovere la valorizzazione turistica dei grandi itinerari, raccontare la storia delle strade e dell’azienda e le nuove tecnologie per la mobilità del futuro. A bordo di un truck di ultima generazione Scania, diverse iniziative ripercorrono il grande impegno di Anas nel contribuire alla costruzione e al potenziamento degli assi strategici del Paese. Il truck sarà affiancato dal pullman azzurro della Polizia di Stato, l’aula multimediale itinerante intorno a cui sorgerà un vero e proprio villaggio dedicato all’educazione stradale. 

All’iniziativa, presentata a bordo del truck nel corso della mattinata, sono intervenuti l’Amministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani, il Presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il Direttore Business Support & Development di Italscania Paolo Carri, il Primo Dirigente del Compartimento della Polizia Stradale per l’Emilia-Romagna Alberto Tricoli, l’assessore ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini.

“Il nostro viaggio, che prosegue in questa tappa di Reggio Emilia, non è solo un viaggio attraverso lo spazio, le città e i territori che attraversiamo – ha sottolineato l’Amministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani - ma anche un viaggio nella Storia, quella della nostra azienda e quella del nostro Paese, legate indissolubilmente dall’idea comune di sviluppo, ricerca e progresso. Un racconto, quello iniziato nel ‘900 e che prosegue sino ad oggi con l’entrata di Anas nel Gruppo FS Italiane. E proprio una strada come la Via Emilia, giunta a noi dall’epoca dei romani, uno dei simboli che meglio esemplifica il volto della nostra azienda”.

“La partnership con Anas è per noi motivo di grande orgoglio. Il tour “Congiunzioni” è un viaggio a bordo di un veicolo della nuova generazione Scania, nata da 10 anni di intense attività di ricerca e sviluppo e da un investimento del valore di oltre 2 miliardi di euro, il più grande mai effettuato da Scania per un singolo progetto nei suoi 125 anni di storia” - ha evidenziato Paolo Carri, Direttore Business Support & Development di Italscania. “Ciò che accomuna Anas e Scania è l’impegno costante nel dare vita ad un sistema di trasporto maggiormente sostenibile e sicuro. Insieme, stiamo lavorando allo sviluppo di smart road in Italia, un progetto innovativo che ci consentirà di incrementare l’efficienza, la sicurezza e sostenibilità dei trasporti nel Nostro Paese”.

Dopo la prima tappa di Trieste, il truck arriva a Reggio Emilia, in piazza della Vittoria. Qui resterà fino a domani 28 aprile e farà da cornice ad un vasto programma di appuntamenti. Si parte con gli incontri dedicati alla sicurezza stradale, in cui operatori della Polizia Stradale, specificatamente formati nel settore della comunicazione, si rivolgeranno agli studenti delle scuole della provincia. A bordo del truck si potrà assistere alla mostra curata da Emilia Giorgi e Antonio Ottomanelli Mi ricordo la strada, che ha lasciato gli spazi del Salone Centrale della Triennale di Milano per diventare itinerante, con l’obiettivo di ‘congiungere’ la strada con altri mondi come quello della cultura, dell’architettura, dell’arte, dell’economia.

Lo spettatore, inoltre, potrà immergersi nel nuovo Museo Virtuale di Anas, ripercorrere la storia di Anas attraverso il documentario Rai “Strade – 90 anni di storia italiana” e il libro fotografico La strada racconta realizzato dall’Agenzia ANSA. Poi l’animazione del Dj di Radio Italia, Mirko Mengozzi, e un cooking show della chef stellata Marta Scalabrini intratterranno il pubblico fino al tardo pomeriggio. Lo chef, sulle note musicali del Dj Mengozzi preparerà un piatto “da viaggio” con prodotti tipici emiliani svelando alcuni segreti culinari e rispondendo alle curiosità dei visitatori. 
Nella tappa di Reggio Emilia, c’è anche un altro importante momento musicale, legato sempre alla sicurezza stradale. Parte, infatti, il tour di alcuni dei partecipanti al contest musicale #buonmotivo realizzato nell’ambito della campagna omonima sulla sicurezza stradale, promossa da Anas e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con la Polizia di Stato per sensibilizzare gli utenti della strada sulle situazioni di pericolo. Il truck farà da palco all’esibizione dei due finalisti del concorso: il primo classificato, il giovane musicista e cantautore Giorgio Baldari di Roma con il brano inedito “La strada è di tutti”, il secondo classificato, Gianluca Pretorino con il brano “Scelgo te” e il vincitore del premio della critica, Marco D’Amati, con il brano “La Distrazione”.

La mostra fotografica sulla via Emilia
La tappa di Reggio Emilia è anche l’occasione per presentare al pubblico la mostra fotografica “La via Emilia dal 900 ad oggi. Dall’archivio Anas” e il catalogo dell’esposizione già in corso, dal 25 novembre, “On the road Via Emilia 187 A.C.- 2017”, curata da Luigi Malnati, Roberto Macellari ed Italo Rota.

All’evento, parteciperanno, oltre all’Amministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani, al Presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi e al sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, anche il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, e la direttrice del Museo Civico Elisabetta Farioli.

Il Roadshow “Congiunzioni” e il Museo virtuale MUVIAS
Il truck Scania dopo Reggio Emilia (27-28 aprile), proseguirà per Assisi (1-2 maggio), Olbia (4-5 maggio), Salerno (8-9 maggio), Reggio Calabria (13-14 maggio), per arrivare il 16 maggio a Catania, dove si celebrerà la chiusura del tour con una due giorni dedicata alla mobilità del futuro e all’innovazione.
A bordo del truck uno spazio web dinamico e interattivo dedicato al nuovo Museo Virtuale di Anas (MUVIAS), che racconta la crescita economica e sociale dell'Italia e quella della sua rete viaria. Sviluppato in partnership con ITABC CNR, l’istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali, il museo virtuale raccoglie contributi anche da altri operatori pubblici e privati, rappresentando quindi un aggregatore di contenuti messi a sistema per anni e per temi.


giovedì 26 aprile 2018

Come diventare periti della Dat-Italia? Ecco la guida

DAT Italia sta rivoluzionando il proprio rapporto con quelli che una volta venivano considerati semplicemente “clienti”: le nuove sfide impongono un approccio diverso verso il mercato dell’automotive.

Per questo, chi entra nella nostra squadra diventa un “partner”, un qualcosa di più un semplice acquirente di un nostro prodotto. Un salto di qualità necessario che si concretizza in una grande iniziativa per migliorarne la visibilità nel mercato e – soprattutto - per offrire una ulteriore opportunità di business.

Come saprete, oltre il 50% degli scambi di veicoli usati avviene tra privati che tramite passa parola o annunci on line: da qui la nascita del progetto di garantire a chi compra un’auto usata il suo vero valore basato sull’identificazione esatta degli allestimenti di serie ed opzionali (tramite VIN e targa); sui prezzi del nuovo (alla data di acquisto del veicolo); sulle analisi di mercato DAT e su eventuali costi di ripristino.

Chi vorrà diventare nostro partner quindi ora ha l’opportunità di diventare “certificatore DAT Italia” per fornire questo nuovo servizio ai propri clienti. Infatti, il costo di ripristino ha un peso importante sul valore del veicolo per chi vende.  Di conseguenza, la successiva riparazione del veicolo ne aumenta il valore per chi vende e rende l’auto usata un buon business per chi invece la compra con “qualche cosa da mettere a posto” e poi la ripara perchè è un bene da tenere in buone condizioni. Questo è un servizio che l’autoriparatore DAT può offrire e che ovviamente può aumentare notevolmente il suo business.

La sfida è lanciata e va sottolineato che a DAT Italia – da parte del partner - nulla è dovuto per questa iniziativa.

Per diventare certificatore DAT Italia, è necessario rispettare solo questi 3 punti:

1-     Compilare l’apposito modulo, cliccando qui, oppure richiederlo per e-mail a: datcert@dat-italia.it per la richiesta di adesione al progetto “DATcert”

2-    Frequentare i corsi gratuiti organizzati da DAT Italia per la qualificazione del certificatore e per il mantenimento del titolo. I corsi saranno collettivi e si terranno nelle vicinanze del certificatore.

3-    Certificare lo stato d’uso dei veicoli secondo gli standard e l’approvazione di DAT Italia.

Ricordiamo che DAT Italia, oltre ad essere specializzata in sistemi e banche dati mirati a calcolare i costi di riparazione, è anche leader a livello europeo nella valutazione dei veicoli usati e sistemi che ne permettono la certificazione dello stato d’uso.







martedì 24 aprile 2018

Il mercato di auto usate - le preferenze degli italiani

Compreresti mai una macchina usata? I numeri mostrano che la risposta italiana è certamente positiva. Vista la continua crescita del mercato delle auto usate in Italia, Shpock analizza le 10 case automobilistiche più popolari sulla sua piattaforma e quando sia il miglior periodo dell’anno per gli Italiani per comprare una macchina di seconda mano.

Il mercato delle auto usate in continua crescita
Il 2017 è stato nuovamente un anno favoloso per il mercato delle vetture di seconda mano in Italia: secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ben 4,5 milioni di auto usate hanno cambiato proprietario. Le ragioni principali di questi numeri, sono certamente il prezzo abbordabile, la lenta svalutazione e la sostenibilità.

“Su Shpock, abbiamo visto una crescita esponenziale nel commercio di vetture usate negli ultimi 12 mesi” afferma Eleonora Severin, portavoce italiano per Shpock.

I mercati online stanno pian piano diventando uno dei luoghi preferiti per acquistare auto usate, spingendo Shpock ad analizzare in maniera approfondita le compravendite di auto usate nello scorso anno.

Le 10 case automobilistiche più gettonate nel mercato dell'usato
Fiat si posiziona in cima alle classifiche, superando il 18% delle auto usate vendute su Shpock. Nella top 3 anche Mercedes (8,9%) e Volkswagen (6,7%). Il resto della classifica è costituito da rinomati marchi quali Ford, Honda, BMW e Renault.

1.Fiat (18,4%)
2.Mercedes (8,9%)
3.VW (6,7%)
4.Ford (5,5%)
5.Honda (5,4%)
6.Opel (5,2%)
7.BMW (4,5%)
8.Audi (4,3%)
9.Renault (4,1%)
10.Lancia (4,0%)


giovedì 19 aprile 2018

Parcheggiare senza stress grazie a Bosch ed e.GO


Ecco come si parcheggerà senza stress in futuro: basterà accostare, scendere dall’auto, prendere lo smartphone e usare un’app per comunicare all’auto di andare a parcheggiarsi. Questo scenario diventerà realtà ad Aquisgrana prima della fine dell’anno, quando il nuovo parcheggio per la produzione di cluster ingegneristici al campus RWTH di Aquisgrana, costruito da Immofinanz nel 2018, verrà attrezzato con l’automated valet parking. Bosch e la casa automobilistica e.GO (con sede ad Aquisgrana) hanno stabilito una collaborazione: Bosch si occuperà delle tecnologie per l’infrastruttura del parcheggio e lavorerà con e.GO per integrare i veicoli della start-up nel servizio di automated valet parking.

In una prima fase verrà implementato l’automated valet parking, usando fino a 12 auto elettriche e.GO Life. Queste auto fanno parte del parco e.GO che l’azienda mette a disposizione dei propri collaboratori per i viaggi di lavoro, in modo che possano presentare il servizio dell’automated valet parking. Nella seconda fase, Bosch e e.GO puntano a migliorare l’utilizzo dello spazio di parcheggio all’interno della struttura proprio con l’ausilio dell’automated valet parking.

“Il parcheggio manuale è un ricordo del passato. La tecnologia Bosch consente alle auto di parcheggiarsi molto meglio, facendo risparmiare ai guidatori molto tempo ed evitando lo stress” ha dichiarato Dirk Hoheisel, membro del Board of Management di Bosch. “I parcheggi sono l’habitat ideale per city car compatte e versatili, come la e.GO Life. L’automated valet parking ci permette di ottenere un risultato ancora migliore: far entrare nel medesimo spazio fino al 50% di veicoli in più. I clienti che decidono di avere questa tecnologia sulla propria e.GO Life pagano poco di più” ha commentato Günther Schuh, CEO di e.GO Mobile AG.

L’infrastruttura intelligente del parcheggio assume il controllo del veicolo 
Il parcheggio autonomo è una tappa importante del percorso verso la guida autonoma. È anche uno dei servizi del portafoglio della nuova divisione Connected Mobility Solutions di Bosch. Ecco come funziona: i guidatori lasciano semplicemente la propria auto in un’area di consegna all’ingresso del parcheggio. Utilizzando un’app sullo smartphone, l’auto riceve poi l’istruzione di muoversi all’interno del parcheggio fino a uno spazio libero e, successivamente, le viene dato il comando di tornare dal guidatore presso l'area di prelievo. Non è necessario che i guidatori monitorino la procedura; al contrario, possono andarsene dal parcheggio mentre l’auto sta ancora percorrendo il tragitto che la porterà allo spazio di parcheggio. Quello che rende possibile tutto ciò è l’infrastruttura intelligente. I sensori Bosch installati nel parcheggio monitorano il corridoio di marcia e l’area circostante, fornendo le informazioni necessarie per guidare il veicolo. La tecnologia nell’auto converte in manovre di guida i comandi che arrivano dall’infrastruttura in totale sicurezza e ferma il veicolo in tempo in presenza di ostacoli o se qualcuno attraversa la strada. Bosch e e.GO vogliono coinvolgere l’autorità tedesca di certificazione TÜV e gli enti locali nella loro collaborazione, per garantire il funzionamento affidabile del veicolo e della tecnologia del parcheggio.

Automated valet parking implementato con successo con Mercedes-Benz 
Per Bosch, la collaborazione, iniziata ora con e.GO, è il secondo progetto dell'azienda sull’automated valet parking. Mercedes-Benz è il partner pilota per questa soluzione. Bosch e Mercedes-Benz hanno già implementato l’automated valet parking nel parcheggio del Museo Mercedes-Benz a Stoccarda, presentandolo al pubblico nell'estate del 2017. Bosch e Mercedes-Benz vogliono soprattutto raccogliere esperienze su come gli utenti interagiscono con i veicoli autonomi e su come sono percepiti tali veicoli. A tal fine, nelle prossime settimane le due aziende lanceranno ciò che chiamano un “experience tour”. Durante questo periodo, un esperto accompagnerà gli ospiti interessati in un percorso su un’auto autonoma nel parcheggio del Museo Mercedes-Benz, illustrando la tecnologia e rispondendo a tutte le domande sul tema. 

martedì 17 aprile 2018

Nuova indagina Dat-Italia: prezzi diversi delle auto in Paesi diversi



In Germania la Smart, in Austria la Fiat 500L, in Spagna la Ford Focus. Ecco dove comprare l’auto al miglior prezzo. Ricerca DAT-Italia per mettere a confronto i prezzi delle auto nuove ed usate in quattro paesi europei

Ecco svelato il mistero delle migrazioni di auto e persone che si recano in altri paesi per acquistare o per piazzare auto. L’analisi di Dat-Italia, società leader nel settore automobilistico, evidenzia i prezzi per i modelli più venduti nel 2015 in Italia con i prezzi attuali sia per le auto nuove che per quelle usate (3 anni 45.000km).

“In Italia – spiega l’ing. Antonio Coppola, direttore generale di Dat-Italia - la Smart  Fourtwo Coupe nuova costa circa il 15% in più che in Germania, Austria e Spagna, e da noi si svaluta anche molto meno. Quest’auto, era tra le più vendute del 2015, ma non nel 2017, anno in cui il suo prezzo è stato aumentato di oltre il 5%, favorendo l’aumento di prezzo di quelle usate che si sono vendute più delle nuove.
Quindi conviene comprare la Smart in Germania, Austria e Spagna e rivenderla in Italia.
Conviene comprare all’estero anche la Toyota Aygo (circa il -10% in Germania, -14% in Austria e -4% in Spagna), inoltre, in Italia si svaluta molto meno che negli altri paesi.
La 500 costa più in Italia (la 500 L -11% in Germania a -6% in Spagna) ed in Italia mantiene tale vantaggio anche sull’usato.
Anche la MINI costa di più in Italia, mentre sull’usato il prezzo è analogo a quello degli altri 3 paesi.
A parte questi casi particolari, per le auto nuove, conviene comprare in Italia Peugeot 208 e 308, Mercedes Classe A, BMW serie 2, Opel Corsa.
Per le nuove, la Spagna offre prezzi migliori per la Renault Captur (-13%) e la Ford Focus (-6%).
Mentre la Germania sembra essere il paradiso dell’usato con ribassi che vanno dal 6% per una Jeep Renegade al 21% per una BMW serie 2 oppure anche una Smart For Two.

“E’ evidente – conclude Coppola - come da una analisi di questo tipo sia possibile capire e seguire l’evoluzione delle migrazioni di auto che da un paese vanno in altri per essere acquistate e vendute. In molti, costruttori, importatori, commercianti, vorrebbero dominare e strumentalizzare i mercati per svuotare parchi usati, traendone profitto, per vendere auto nuove. E’ sorprendente vedere come il gusto, le abitudini e le infrastrutture nei differenti paesi influenzino il mercato ed i prezzi”.

giovedì 12 aprile 2018

Auto elettrica, Roma ad una svolta

 Il ritardo di Roma nel settore della mobilità sostenibile (la città è 33esima tra i capoluoghi di provincia italiani) è destinato a un rapido “sorpasso” con l'attenzione portata dalla Formula E ─ il Campionato delle monoposto elettriche ─ e con il Piano di Mobilità Elettrica, che prevede l'installazione di almeno 700 colonnine di ricarica integrate con impianti di alta potenza (fast recharge) per coprire le sei zone del Piano generale del traffico urbano, dal Grande Raccordo Anulare alle Mura Aureliane. È quanto è emerso dal convegno “E-Prix di Roma: Formula E. Tecnologia per la mobilità elettrica”, che si è tenuto stamane, presso la Scuola di Lettere Filosofia Lingue dell’Università degli Studi Roma Tre, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma in collaborazione con l’ateneo, Roma Capitale, Eur Spa, Enel e Nissan Italia.

Il seminario è stato un’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte della mobilità elettrica in Italia e a Roma, alla luce della Formula E che si terrà il prossimo 14 aprile. La tappa italiana delle auto elettriche, che in meno di quattro ore ha raccolto 15 mila biglietti venduti, oltre all'indotto generato stimato intorno ai 60 milioni di euro per i prossimi tre anni, ha permesso di ampliare il dibattito sulla mobilità sostenibile in città.

Si stima che il boom dell'elettrico in Italia avverrà tra il 2020 e il 2025, quando potrebbero circolare 3 milioni di veicoli elettrificati, riforniti da 30 mila colonnine di ricarica. I numeri attuali, sebbene ancora bassi, evidenziano un cambio di mentalità negli automobilisti italiani. Lo scorso anno le immatricolazioni di auto elettriche, comprensive di quelle a zero emissioni, sono aumentate del 38,6%, si parla di circa 2.000 vetture acquistate. Mentre le macchine ibride rappresentano ormai il 2% del mercato.

“L'orientamento è di andare verso una mobilità che non abbia bisogno dei combustibili fossili. E in questo la Formula E dà un importante contributo”, ha dichiarato Carla Cappiello, Presidente Ordine Ingegneri di Roma. “Le macchine in gara sono realizzate attaverso tecnologie rilevanti per l'intera industria automobilistica. Gli studi su motore elettrico, trasmissione, inverter e centralina elettronica per questi veicoli sono di fondamentale importanza, infatti, anche per le vetture messe in commercio”.

“Roma Tre, nell’ospitare questa conferenza, si propone ancora una volta come partner accademico e scientifico per la promozione e la divulgazione di una mobilità elettrica e sostenibile nella Capitale e in Italia”, ha affermato Stefano Carrese, Delegato alla mobilità sostenibile di Roma Tre. “Le iniziative di Roma Tre, in tal senso, spaziano dal trasporto ferroviario, al Car-pooling al ride-sharing sotto forma di convenzioni e promozioni con gli studenti, attraverso un efficiente ufficio del mobility manager dell’Università”.

“Partendo dalla Formula E, evento su cui abbiamo puntato con grande convinzione, vogliamo trasferire ai cittadini romani la nostra idea di trasporto intelligente, sostenibile e innovativo, con quell’approccio green che porterà vantaggi logistici permanenti, prima di tutto, al quartiere dove si disputerà la gara e, di conseguenza, alla città intera, come le 700 colonnine di ricarica che verranno installate per dare supporto ai sistemi di mobilità elettrica privata nel Municipio IX.  Un'occasione unica di sviluppo che proietta Roma nel futuro delle smart city”,
ha dichiarato Marcello de Vito, Presidente dell’Assemblea Capitolina.

“Roma Capitale sostiene con forza le opportunità che offre la mobilità elettrica ed è in quest'ottica anche la collaborazione che stiamo stringendo tra l'Amministrazione Capitolina, le Facoltà di Ingegneria e l'Ordine degli Ingegneri per progetti futuri che interesseranno i prossimi anni. Le iniziative rivolte a progetti di mobilità elettrica dedicati a giovani e studenti sono il miglior investimento che possiamo fare per educare all'innovazione sostenibile le nuove generazioni”, ha dichiarato Daniele Frongia, Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma.

“La Formula E, oltre ad essere un grande evento sportivo, che promuove valori, quali l’internazionalità, l’innovazione, la tecnologia e la sostenibilità, su cui stiamo puntando per affermare il nuovo brand EUR, sarà certamente l’automobilismo del futuro. Una “formula” in grado di saldare il grande spettacolo sportivo con lo sviluppo del territorio e garantire a Roma un laboratorio per la mobilità sostenibile. Uno straordinario strumento di marketing territoriale per promuovere a livello internazionale immagine, patrimonio, asset congressuali ed affermare l’Eur come distretto del business, del congressuale e del leisure”ha affermato Roberto Diacetti, Presidente Eur Spa.

Nel settembre 2016, Roma Tre ed Enel hanno lanciato un altro grande progetto di mobilità elettrica: “E-go car-sharing a Roma Tre”. Un servizio di campus car-sharing elettrico per studenti e dipendenti dell’ateneo con 30 veicoli (20 Twizy e 10 Zoe che fanno di Roma Tre un’Università con flotta aziendale esclusivamente elettrica) e 54 posti auto di ricarica (al momento Roma Tre è l’unica Università con colonnine di ricarica all’interno delle proprie sedi) a disposizione di oltre mille iscritti al servizio, attraverso il quale sono stati percorsi oltre 100.000 km in elettrico.

martedì 10 aprile 2018

Arriva il nuovo Telepass Europeo per le auto




 Telepass, società del gruppo Atlantia e leader mondiale nei sistemi di pagamento del pedaggio autostradale, lancia il Telepass Europeo per le auto. Grazie all’accordo tra Telepass, il gruppo francese APRR/AREA e la spagnola Pagatelia, i clienti italiani possono ora viaggiare liberamente sulla rete autostradale italiana, francese, spagnola e portoghese. Questo nuovo servizio si aggiunge a quello, caso unico in Europa, dedicato ai mezzi pesanti (Telepass Eu) e già in vigore da oltre un anno in Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Belgio, Polonia e Austria.

Con il nuovo Telepass Europeo per le auto, oltre al pedaggio è possibile pagare anche i parcheggi nelle città dei Paesi coperti dal servizio: alle principali città italiane come Milano, Roma, Torino, Firenze e Napoli si aggiungono 400 parcheggi in città europee tra cui Parigi, Madrid e Barcellona.
Grazie ai servizi Telepass per veicoli leggeri e pesanti, la società del gruppo Atlantia detiene la leadership mondiale nei sistemi di pagamento del pedaggio autostradale. In particolare, l’azienda è leader della mobilità in Europa per effetto della propria innovativa piattaforma interoperabile che abbina la tecnologia a micro onde con quella satellitare, certificata di recente in Belgio per i mezzi pesanti.

“Finalmente, grazie agli accordi con i nostri partners in Francia e Spagna – ha dichiarato Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlantia - possiamo estendere il servizio Telepass per le auto anche ai Paesi con una importante rete autostradale come appunto Francia e Spagna, come già avviene per i mezzi pesanti per i quali siamo in grado, unici in Europa, di offrire un servizio di pedaggio transfrontaliero in ben 7 Paesi europei.

Con l’operazione Abertis, poi, ci aspettiamo un’ulteriore accelerazione della crescita nei sistemi di pedaggiamento e servizi associati ed un rafforzamento della nostra leadership”.

Accedere al nuovo “Telepass Europeo” è facile e veloce. Per i clienti Telepass, è sufficiente richiedere l’attivazione sul proprio contratto Telepass Family presso i Punto Blu presenti sulla rete autostradale e ottenere il nuovo dispositivo. Per i nuovi clienti, invece, basterà sottoscrivere un contratto Telepass Family e contestualmente all’attivazione del nuovo servizio richiedere il dispositivo interoperabile. Dopo una prima fase di avvio, l’attivazione sarà possibile anche attraverso il sito www.telepass.com. Si tratta di un servizio pay per use, con un costo di attivazione di 6 euro e un canone aggiuntivo di 2,40 euro, solo nei mesi in cui viene varcata la frontiera. L’importo del pedaggio estero sarà fatturato e addebitato sul proprio conto corrente insieme al pedaggio italiano e con le stesse modalità.

“Siamo orgogliosi - ha dichiarato Gabriele Benedetto, amministratore delegato di Telepass - di presentare questa importante novità per i veicoli leggeri, che consente per la prima volta in Europa, di viaggiare con un unico dispositivo in 4 Paesi. Dopo il successo del Telepass Eu per i veicoli pesanti, interoperabile in 7 Paesi, il nuovo dispositivo per le auto, è un’ulteriore dimostrazione che la nostra strategia è sempre più orientata ad offrire nuovi servizi ai nostri clienti e ad assisterli nei loro viaggi in tutta Europa”.

Con 6,2 milioni di clienti in Italia e in Europa, di cui oltre 400.000 mezzi pesanti equipaggiati con dispositivi italiani e 140.000 che dispongono del servizio di pagamento del pedaggio all’estero, Telepass è l'unica società in grado di offrire il servizio di telepedaggiamento completo in ogni processo: dallo sviluppo dell’apparato, al riconoscimento delle transazioni, alla gestione della fatturazione. Grazie al nuovo Telepass EU, infatti, oltre a ridurre il numero di apparati da apporre al parabrezza dei veicoli pesanti i clienti possono beneficiare anche di una gestione del portale unica per i sette Paesi, che li aiuta a impostare i propri dispositivi e a monitorare il costo del pedaggio giorno per giorno.

giovedì 5 aprile 2018

DriveNow è ora completamente controllata dal Gruppo BMW

A seguito dell’autorizzazione delle Autorità antitrust, finalizzata l’acquisizione della quota di SIXT. Sebastian Hofelich nuovo CEO.

A seguito dell'approvazione delle Autorità antitrust tedesche, anche l'Autorità austriaca garante della concorrenza ha approvato l’acquisizione da parte del Gruppo BMW della partecipazione di SIXT SE detenuta in DriveNow GmbH & Co. KG. Di conseguenza, a far data dal 9 marzo scorso, DriveNow è ora interamente controllata del Gruppo BMW.

Inoltre Sebastian Hofelich subentra in qualità di CEO al precedente Amministratore delegato Nico Gabriel, che ritorna in SIXT, mentre  Markus Raich si unisce al management team della società di car sharing  mantenendo il ruolo di CFO.

"Consideriamo la decisione del BMW Group di rilevare la partecipazione di SIXT e trasformarci in una società interamente controllata a sottolineare l’impegno in DriveNow nonché un forte riconoscimento del nostro lavoro fino ad oggi. Il BMW Group considera il car sharing come una componente essenziale nella mobilità di domani e non vediamo l'ora di plasmare il nostro corso futuro insieme alla nostra Casa madre", afferma l'Amministratore delegato Sebastian Hofelich. "Vorrei ringraziare particolarmente Nico Gabriel, la cui guida e lungimiranza strategica hanno dato un contributo considerevole al successo di DriveNow sin dalla sua fondazione".

In Italia l'azienda di car sharing è presente nella città di Milano con 500 auto BMW e MINI.

martedì 3 aprile 2018

Paese che vai prezzo che trovi



In Germania la Smart, in Austria la Fiat 500L, in Spagna la Ford Focus. Ecco dove comprare l’auto al miglior prezzo. Ricerca DAT-Italia per mettere a confronto i prezzi delle auto nuove ed usate in quattro paesi europei

Ecco svelato il mistero delle migrazioni di auto e persone che si recano in altri paesi per acquistare o per piazzare auto. L’analisi di Dat-Italia, società leader nel settore automobilistico, evidenzia i prezzi per i modelli più venduti nel 2015 in Italia con i prezzi attuali sia per le auto nuove che per quelle usate (3 anni 45.000km).

“In Italia – spiega l’ing. Antonio Coppola, direttore generale di Dat-Italia - la Smart  Fourtwo Coupe nuova costa circa il 15% in più che in Germania, Austria e Spagna, e da noi si svaluta anche molto meno. Quest’auto, era tra le più vendute del 2015, ma non nel 2017, anno in cui il suo prezzo è stato aumentato di oltre il 5%, favorendo l’aumento di prezzo di quelle usate che si sono vendute più delle nuove.
Quindi conviene comprare la Smart in Germania, Austria e Spagna e rivenderla in Italia.
Conviene comprare all’estero anche la Toyota Aygo (circa il -10% in Germania, -14% in Austria e -4% in Spagna), inoltre, in Italia si svaluta molto meno che negli altri paesi.
La 500 costa più in Italia (la 500 L -11% in Germania a -6% in Spagna) ed in Italia mantiene tale vantaggio anche sull’usato.
Anche la MINI costa di più in Italia, mentre sull’usato il prezzo è analogo a quello degli altri 3 paesi.
A parte questi casi particolari, per le auto nuove, conviene comprare in Italia Peugeot 208 e 308, Mercedes Classe A, BMW serie 2, Opel Corsa.
Per le nuove, la Spagna offre prezzi migliori per la Renault Captur (-13%) e la Ford Focus (-6%).
Mentre la Germania sembra essere il paradiso dell’usato con ribassi che vanno dal 6% per una Jeep Renegade al 21% per una BMW serie 2 oppure anche una Smart For Two.

“E’ evidente – conclude Coppola - come da una analisi di questo tipo sia possibile capire e seguire l’evoluzione delle migrazioni di auto che da un paese vanno in altri per essere acquistate e vendute. In molti, costruttori, importatori, commercianti, vorrebbero dominare e strumentalizzare i mercati per svuotare parchi usati, traendone profitto, per vendere auto nuove. E’ sorprendente vedere come il gusto, le abitudini e le infrastrutture nei differenti paesi influenzino il mercato ed i prezzi”.
 

"Panda Raid 2018" che avventura

Si è conclusa "Panda Raid 2018", l'avvincente gara di regolarità riservata ai modelli Panda costruiti prima del 2003, nelle versioni 4x2 e 4x4, che è partita il 3 marzo da Madrid per giungere il 10 marzo a Marrakech dopo aver sfidato il deserto del Marocco. In totale sono stati percorsi oltre 3.000 chilometri, tra villaggi assolati e piste sabbiose, attraversando luoghi impervi che avrebbero messo a dura prova anche fuoristrada di maggiori dimensioni.

Diventato ormai un appuntamento classico nell'ambito dei Rally Raid - categoria cui appartiene la mitica Dakar - pur con il suo spirito amatoriale, il "Panda Raid" è giunto alla sua decima edizione e ha visto la partecipazione record di 400 Panda storiche provenienti dai quattro angoli della Terra: dall'Argentina alla Cambogia, dalla Pennsylvania all'Italia.

Partita da Madrid, la colorata carovana si è prima diretta verso la costa, più precisamente al  porto di Motril, per poi - dopo un breve viaggio in traghetto - raggiungere il Lago Mohamed V (4 marzo). Da qui, la spedizione ha affrontato piste e zone sabbiose, scorci di deserto e paesaggi dall'orizzonte sterminato, toccando Bni Tadjide (5 marzo), Errachidia (6 marzo), Merzouga (8 marzo), Tansikht (9 marzo). Ultima tappa il 10 marzo con arrivo finale nella leggendaria Marrakech.

Un viaggio straordinario - che da dieci anni combina magicamente avventura, natura e paesaggi incontaminati - a bordo di un'icona automobilistica che ha superato complessivamente i 7,5 milioni di esemplari prodotti dal 1980 a oggi e che tuttora continua a stupire per le sue doti di robustezza, caratteristiche dinamiche e praticità. E al fianco delle 400 Panda storiche in gara vi era una nuova Fiat Panda Cross 4x4 che ha coperto l'intero percorso. Un simbolico passaggio di testimone, dunque, tra passato e presente del modello che da 15 anni è una delle vetture best-seller nella sua categoria in Europa. Insomma, la regina indiscussa delle città europee ha dimostrato ancora una volta di trovarsi a proprio agio anche tra le dune del deserto.

Erede naturale della mitica Panda 4x4, nata 35 anni fa, l'attuale Panda Cross 4x4 offre tutta l'esclusività offerta dai SUV di segmento superiore, il tutto in appena 3,7 metri. La sua caratteristica vincente è nella combinazione unica tra il sistema di trazione tipico di un vero fuoristrada, le prestazioni e i contenuti di un SUV, le dimensioni esterne e l'agilità di una city car. Insomma, Panda Cross 4x4 è "trasversale" perché capace di superare ogni ostacolo - grazie alla trazione integrale e al Blocco Differenziale Elettronico che per prima ha introdotto sul mercato - e anche perché attrae clienti eterogenei che in essa trovano la risposta a tutte le loro esigenze di mobilità.

Va infine ricordato che il successo di "Panda Raid 2018" si va ad aggiungere ai suoi numerosi primati. Ad esempio, oltre che prima city-car a trazione integrale (1983), la Panda è anche stata la prima del suo segmento, nel 2004, a fregiarsi del prestigioso titolo di "Car of the Year" e la prima city-car a raggiungere i 5.200 metri del campo base avanzato delle spedizioni sull'Everest. E la lunga serie di record continua nel 2006 quando Fiat Panda è la prima city-car con alimentazione a metano prodotta su larga scala. Inoltre, oggi è l'unica del segmento a proporre quattro motorizzazioni (benzina, gasolio, benzina/metano e benzina/GPL), tre caratterizzazioni estetiche (Urban look, City Cross e 4x4) due trazioni (anteriore e integrale) e due cambi (manuale e robotizzato Dualogic).

giovedì 29 marzo 2018

Così si diventa periti per la DAT-ITALIA

DAT Italia sta rivoluzionando il proprio rapporto con quelli che una volta venivano considerati semplicemente “clienti”: le nuove sfide impongono un approccio diverso verso il mercato dell’automotive.

Per questo, chi entra nella nostra squadra diventa un “partner”, un qualcosa di più un semplice acquirente di un nostro prodotto. Un salto di qualità necessario che si concretizza in una grande iniziativa per migliorarne la visibilità nel mercato e – soprattutto - per offrire una ulteriore opportunità di business.

Come saprete, oltre il 50% degli scambi di veicoli usati avviene tra privati che tramite passa parola o annunci on line: da qui la nascita del progetto di garantire a chi compra un’auto usata il suo vero valore basato sull’identificazione esatta degli allestimenti di serie ed opzionali (tramite VIN e targa); sui prezzi del nuovo (alla data di acquisto del veicolo); sulle analisi di mercato DAT e su eventuali costi di ripristino.

Chi vorrà diventare nostro partner quindi ora ha l’opportunità di diventare “certificatore DAT Italia” per fornire questo nuovo servizio ai propri clienti. Infatti, il costo di ripristino ha un peso importante sul valore del veicolo per chi vende.  Di conseguenza, la successiva riparazione del veicolo ne aumenta il valore per chi vende e rende l’auto usata un buon business per chi invece la compra con “qualche cosa da mettere a posto” e poi la ripara perchè è un bene da tenere in buone condizioni. Questo è un servizio che l’autoriparatore DAT può offrire e che ovviamente può aumentare notevolmente il suo business.

La sfida è lanciata e va sottolineato che a DAT Italia – da parte del partner - nulla è dovuto per questa iniziativa.

Per diventare certificatore DAT Italia, è necessario rispettare solo questi 3 punti:

1-     Compilare l’apposito modulo, cliccando qui, oppure richiederlo per e-mail a: datcert@dat-italia.it per la richiesta di adesione al progetto “DATcert”

2-    Frequentare i corsi gratuiti organizzati da DAT Italia per la qualificazione del certificatore e per il mantenimento del titolo. I corsi saranno collettivi e si terranno nelle vicinanze del certificatore.

3-    Certificare lo stato d’uso dei veicoli secondo gli standard e l’approvazione di DAT Italia.

Ricordiamo che DAT Italia, oltre ad essere specializzata in sistemi e banche dati mirati a calcolare i costi di riparazione, è anche leader a livello europeo nella valutazione dei veicoli usati e sistemi che ne permettono la certificazione dello stato d’uso.